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PER VEDERE LE SESSIONI 2014


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PROGRAMMA 2014 | 15-16- 17 settembre


1° SESSIONE - Lunedì 15 settembre 2014 dalle 11:30 alle 12:30

"Le attuali opportunità per il privato sociale italiano nell'ambito della programmazione europea"
Relatore: Francesco Laera, Addetto stampa della Rappresentanza in Italia della Commissione europea - Ufficio di Milano

Tematiche affrontate:
La relazione "Le attuali opportunità per il privato sociale italiano nell'ambito della programmazione europea" si focalizzerà sulla politica di coesione 2014-2020 e in particolare sull'accordo di partenariato, che definisce, a livello di ciascuno Stato membro, i fabbisogni di sviluppo, gli obiettivi tematici della programmazione, i risultati attesi e le azioni da realizzare tramite l'impiego dei fondi strutturali. Mettendo in evidenza i nodi strutturali del nostro sistema economico, si afferma la necessità di misure di sostegno alle imprese nonché al mercato del lavoro, soprattutto per quanto riguarda le categorie maggiormente svantaggiate (giovani, donne e persone disabili). Su questi due fronti, parte degli interventi si focalizzano sulla figura dell'impresa sociale, figura che da un lato va supportata come soggetto imprenditoriale, dall'altro può essere strumento cruciale per l'inserimento nel mondo del lavoro di soggetti il cui collocamento sarebbe altrimenti difficile. Si esamineranno le opportunità offerte dalla Commissione europea per questo tipo di imprese. L'argomento verrà trattato facendo anche riferimento sia alle più tradizionali imprese non-profit che a quelle del settore agricolo.


2° SESSIONE - Lunedì 15 settembre 2014 dalle 14:30 alle 15:30

"Il non profit italiano al bivio"
Relatore: Stefano Zamagni, Presidente Fondazione Italia per il dono ONLUS, Professore Ordinario di Economia Politica - Università di Bologna

Tematiche affrontate:
La legge delega di riforma del Terzo settore già approvata dal Governo e da incamerarla alla Camera, apre un orizzonte nuovo sul nostro Terzo settore configurando un bivio tra la possibilità che esso recuperi piena autonomia o continui sulla linea di una dipendenza dall'ente pubblico. L'intervento contribuirà ad illustrare casi e situazioni propri dell'una e dell'altra alternativa.


3° SESSIONE - Martedì 16 settembre 2014 dalle 10:00 alle 11:00

"La tecnologia per il non profit"
Relatori: Luca Atti, Solution Led Team Cisco Italia - Marco Panzetti, Responsabile Comunicazione e Fundraising dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII

Tematiche affrontate:
Il Non Profit può contribuire alla rivoluzione tecnologica? Il limite è la dimensione dell'organizzazione? L'ICT è troppo costosa e complessa? Le organizzazioni non profit hanno necessità di un supporto ICT non solo interno (amministrazione, e organizzazione) ma oggi soprattutto esterno nella logica di sviluppare la comunicazione e il marketing.
Non solo: l'ICT può essere strumento fondamentale per migliorare l'interazione tra donatore e beneficiario, aumentare la fiducia al dono per i sostenitori, incrementare la trasparenza dell'organizzazione nell'utilizzo dei fondi, rendere il gesto della donazione un'esperienza concreta. Può essere strumento di sviluppo delle azioni a sostegno di progetti "lontani" difficilmente monitorabili o complessi. Questo sguardo impone un cambiamento interno alle ONP principalmente nel definire gli obiettivi di lungo, l'approccio verso i donatori e la comprensione dei propri bisogni specifici. CISCO e APG23 stanno attuando un'azione ICT nel NonProfit con una logica Win-Win per promuovere lo sviluppo tecnologico nel non profit, far in modo che si conoscano le reciproche esigenze Profit e NonProfit senza sottrarre risorse significative ai beneficiari diretti dei progetti.


4° SESSIONE - Martedì 16 settembre 2014 dalle 12:00 alle 13:00
"L'impatto collettivo è possibile in Italia - un caso concreto a Como"
Relatore: Bernardino Casadei, Fondazione CARIPLO - già Segretario Generale di Assifero - Associazione italiana fondazioni ed enti di erogazione

Tematiche affrontate:
L'esperienza di questi anni sta mostrando come il finanziamento a progetto non abbia conseguito i risultati sperati. Dietro questo fallimento vi sono ragioni pratiche e teoriche di cui è opportuno fare tesoro. Proprio questa consapevolezza ha stimolato la ricerca di approcci che fossero realmente efficaci. Fra questi spicca quello dell'impatto collettivo, il quale, là dove è stato applicato, ha conseguito risultati insperati. Alla base di questo approccio c'è la consapevolezza che i problemi sociali con cui ci confrontiamo sono complessi e multidimensionali. Sperare di risolverli trovando singole soluzioni da implementare in modo isolato è chiaramente illusorio. Solo lo mobilitazione di una grande coalizione che coinvolga soggetti provenienti da tutti i settori può avere successo. Si tratta di una riflessione per certi versi banale, ma la sua implementazione impone un cambiamento radicale nel modo di operare sia degli enti filantropici che di quelli operativi. Obiettivo della sessione dimostrare il primo tentativo italiano di implementazione pratica di questo approccio grazie alla Fondazione Provinciale della Comunità Comasca.


5° SESSIONE - Martedì 16 settembre 2014 dalle 14.30 alle 15.30
"Prendere coscienza della propria identità scoprendo il valore della libertà e dell'autodeterminazione"
Relatore: Donatella Mansi, Associazione Teen STAR Italia

Tematiche affrontate:
Il Programma Teen STAR (Sexuality Teaching in the context of Adult Responsibility) ha elaborato un efficace metodo di formazione all'affettività per adolescenti, introdotto con successo in quaranta Paesi. Attualmente Le attuali tendenze formative separano la dimensione affettiva dalla corporeità, sottolineando solo le conseguenze delle scelte comportamentali.
Nell'attuale contesto culturale, perché l'amore non sia ridotto al mero esercizio di una pratica sessuale, è necessario condurre i giovani a scoprire la bellezza della reciprocità nell'amore. Compito dell'educatore è accompagnarli verso l'acquisizione di un equilibrio costruito sul riconoscimento e l'integrazione dei livelli che compongono la personalità (cognitivo-verbale, immaginativo, emotivo, sensoriale, corporeo) la chiave d'accesso per entrare in una relazione in cui il partner sia soggetto e non oggetto dell'esperienza in cui l'Altro è: colui al quale dono me stesso e dal quale ricevo l'amore che desidero.
Pur essendo orientati all'amore oggi i nostri ragazzi non sono naturalmente pronti a vivere delle relazioni significative. La sfera sessuale implica tutte le dimensioni dell'esperienza umana: ragione, libertà, affettività, educare alla sessualità, è educare la totalità della persona alla scoperta dell'amore, e nello stesso tempo, al riconoscimento ed al rispetto dell'alterità.
Il metodo Teen STAR consegna agli adolescenti gli strumenti per vivere in modo libero e responsabile un'esperienza matura della sessualità, accompagnandoli nella scoperta del profondo desiderio di amare ed essere amati che costituisce l'essenza, anche inconsapevole, di qualunque esperienza sessuale.


6° SESSIONE - Mercoledì 17 settembre 2014 dalle 11.30 alle 12.30
"Dove sta andando il fund raising in Italia"
Relatore: Luciano Zanin, Presidente ASSIF (Associazione Italiana Fundraiser)

Tematiche affrontate:
Cosa sta succedendo al mondo del fundraising in Italia? Proviamo a fare il punto. Negli ultimi 10 anni questo settore di attività ha conosciuto uno sviluppo come mai prima. La crescita del settore Nonprofit italiano, la "formazione" di una categoria professionale dedicata, il diverso ruolo che la P.A. si sta ricavando nei servizi (welfare, sanità, istruzione, cultura). Il ruolo delle fondazioni bancarie che hanno risentito della crisi finanziaria, le fondazioni di comunità, le attività filantropiche delle imprese for profit.
E ancora le grandi organizzazioni storiche che ha attività di fundraising consolidate, italiane o straniere, lo sguardo verso "mercati esteri" di donatori.
E loro, i donatori, o potenziali tali, e coloro (singoli e comunità) che invece hanno "un disperato bisogno che le situazioni cambiano" per dirla alla Dan Pallotta.
Ci può essere un punto comune a tutto questo?
Ragioniamo su questo alla summer school di Umana-mente, il 17 settembre prossimo.


7° SESSIONE - Mercoledì 17 settembre 2014 dalle 14.30 alle 15.30
"Sviluppare la leadership nel non profit per essere all'altezza delle sfide: il contributo della learning agility"
Relatore: Laura Pavani, Responsabile Talent Management Allianz S.p.A.

Tematiche affrontate:
Le sfide poste dall'ambiente e dal contesto oggi sempre più richiedono iniezioni massicce di leadership. Ma quale leadership? Cosa potrebbe risultare utile per affrontare il cambiamento continuo? Cosa può aiutare a raggiungere i risultati gestendo positivamente lo stress correlato al lavoro? Riflessione ragionata sulla leadership, la resilienza e la consapevolezza di sé alla luce del concetto della learning agility adottato in Allianz per la valutazione del potenziale.

I RELATORI


Francesco Laera

Francesco Laera è l'addetto stampa della Rappresentanza Regionale a Milano della Commissione europea, dal dicembre 2012.
Prima di questo incarico, ha lavorato per quattro anni come co-ordinatore per le relazioni inter-istituzionali presso la Direzione generale della Commissione europea per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, a Bruxelles. Francesco si occupava di analizzare rapporti e materiali mediatici in relazione alle procedure di controllo sulla gestione del bilancio Ue e di fornire informazioni in risposta alle questioni sottoposte.
Precedentemente al suo incarico presso la Commissione europea nel 2009, Francesco si è occupato, per 9 anni, a Bruxelles, di fornire consulenza strategica in materia di campagne di comunicazione e politiche pubbliche europee.
Francesco era inoltre incaricato di predisporre ed implementare le campagne di comunicazione ed i programmi sulle pubbliche relazioni rivolte a media internazionali, gruppi di interesse e istituzioni europee.
Contestualmente a quest'incarico, egli ha operato in qualità di Direttore della comunicazione, settore Europa, presso una grande compagnia internazionale, con lo scopo di varare e gestire la fase finale di una campagna di comunicazione pan-europea.
Ha conseguito un Master in Economia e Politiche dell'Unione europea, presso il Dipartimento di relazioni internazionali dell'Università del Galles, Aberystwyth, e una Laurea cum laude in Scienze politiche e Relazioni internazionali (1999), conseguita presso l'Università LUISS di Roma.


Stefano Zamagni

Stefano Zamagni è docente ordinario di Economia Politica all'Università di Bologna e Adjunct Professor of International Political Economy alla Johns Hopkins University, SAIS Europe. In precedenza ha insegnato all'Università di Parma e fino al 2007 all'Università L. Bocconi, Milano.
Nel contempo è stato vice-presidente della Società Italiana degli Economisti (1989-1992), direttore del Dipartimento di Scienze Economiche (1987-1993), presidente della Facoltà di Economia dell'Università di Bologna (1993-1996), direttore del Master Universitario in Economia della Cooperazione dell'Università di Bologna (1996). è stato inoltre Presidente del Corso di laurea in Economia delle Imprese Cooperative e delle Organizzazioni Non Profit (1997-2000), dal 1997 è Presidente del comitato scientifico di AICCON (Associazione Italiana per la Cultura Cooperativa e delle Organizzazioni Non Profit), è stato presidente dell'Agenzia per il Terzo Settore (2007-2012). è anche presidente del Comitato Scientifico della Scuola Superiore di Politiche per la Salute, Università di Bologna e direttore dell'Osservatorio Nazionale per la Famiglia. è membro del Comitato scientifico di numerose riviste economiche nazionali ed internazionali ed è autore di numerose pubblicazioni di carattere scientifico.
Si è laureato nel 1966 in Economia e Commercio presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dal 1969 al 1973 si è specializzato all'Università di Oxford (UK) presso il Linacre College.


Luca Atti

Laureato in Informatica presso l'università di Bologna, oggi professionista nel settore ICT, da oltre 10 anni opera in multinazionali del settore in italia e all'estero.
In Cisco dal 2006, ha seguito lo sviluppo dei clienti top nei mercati della pubblica amministrazione ed enterprise.
Dal 2012 è parte del team Cisco Solution Led, un gruppo dedicato allo sviluppo di nuove soluzioni e nuovi mercati.
E' un appassionato membro del team Civic Council di Cisco Italia, un gruppo di volontari che sviluppano tematiche legate al mondo della Corporate Social Responsability, all'interno del quale si occupa di progetti di donazione tecnologica per le onlus sul territorio Italiano.


Marco Panzetti

Marco Panzetti è membro dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (APG23) dal 1978, quando arrivò da Crema per svolgere il suo servizio civile.
La Comunità, fondata nel 1968 da don Oreste Benzi, in quegli anni aveva avviato le sue prime case famiglia per accogliere persone bisognose e dare una famiglia a chi era solo. Oggi la Comunità ha oltre 500 realtà tra case famiglia, famiglie aperte, Capanne di Betlemme per i senzatetto, pronte accoglienze, comunità terapeutiche, dove accoglie oltre 2400 persone ogni anno in 34 paesi del mondo, nei 5 continenti. Più di 41.000 persone ogni giorno fanno affidamento sulla Comunità per ricevere aiuto. Dal 2006 la Comunità siede al Consiglio Economico e Sociale dell'Onu come membro consultivo.
Marco è stato volontario in casa famiglia, ha avviato le prime comunità terapeutiche della Comunità negli anni '80, ha coordinato un progetto di inserimento lavorativo nella missione in Zambia della Comunità, ha ricoperto il ruolo di responsabile per la zona di Forlì della Comunità Papa Giovanni XXIII e oggi è responsabile della Comunità per l'Australia.
Dal 2005, guida l'Ufficio Comunicazione e Fundraising della Comunità, occupandosi di tutte le iniziative di sensibilizzazione e di raccolta fondi in Italia e nei paesi esteri dove la Comunità è presente.
Tra le iniziative più significative seguite da Marco: il concerto al Teatro La Scala di Milano con Bobby McFerrin, la campagna "Un Pasto al Giorno" e l'evento di piazza nazionale "Aggiungi un Pasto a Tavola" (per sostenere i centri nutrizionali, mense per i poveri, centri di pronta accoglienza, case famiglia e realtà di accoglienza all'estero), "Adotta una casa famiglia APG23" (per l'adozione a distanza delle case famiglia) e il Villaggio della Gioia, progetto pilota che consente a genitori e figli di continuare a vivere insieme, eliminando il dramma delle separazione in contesti di disagio sociale.
Nel 2012 è stato premiato come Fundraiser dell'Anno nella prima edizione dell'Italian Fundraising Award


Bernardino Casadei

Studioso e filosofo della cultura del dono dal primo gennaio 2014 Bernardino Casadei è rientrato in organico in Fondazione Cariplo dopo essere stato Segretario Generale di Assifero, l'Associazione di categoria delle fondazioni e degli enti d'erogazione per cinque anni. Nel quinquennio ha portato l'Associazione da una ventina di soci a circa un centinaio oltre a strutturare l'Associazione in modo efficace ed efficiente creato e rendendo operativo un reale punto di riferimento per la filantropia istituzionale in Italia. Nel 2013 è stato Senior Fellow alla The City University of New York (CUNY) per studiare l'impatto collettivo. Ha ideato e gestito in ogni sua parte il progetto della Fondazione Cariplo volto a introdurre dal 1996 nel nostro Paese le fondazioni di comunità. Nell'ambito di tale iniziativa ha promosso la costituzione di 15 fondazioni di comunità che solo nel 2008, ultima anno di sua gestione diretta del progetto, hanno raccolto, al netto dei trasferimenti da parte di Fondazione Cariplo, 14 milioni di euro in donazioni dai diversi territori. Assiste alla costituzione di fondazioni di comunità in Italia ed coinvolto in gran parte dei progetti internazionali sul tema.
Prima di dedicarsi alla diffusione della filantropia istituzionale ha costituito ed è stato Segretario Generale del Centro Studi Augusto Del Noce, curando nel contempo la pubblicazione di cinque volumi di scritti minori di quel filosofo. Precedentemente aveva curato la pubblicazione della rivista Queste Istituzioni, la gestione del Comitato Italiano della Fondazione Europea della Cultura e i lavori di un gruppo di studio composto, fra gli altri, da Sergio Ristuccia, Franco Gallo, Sabino Cassese, Gennaro Mariconda, e Pietro Rescigno per la riforma del titolo del primo libro del Codice Civile che si occupa di fondazioni e associazioni.


Donatella Mansi

Laurea in filosofia, ha collaborato nell'Università di Salerno con la cattedra di Pedagogia diretta dal prof. Giuseppe Acone maturando un'esperienza decennale nell'analisi e nella valutazione dei disturbi dell'apprendimento e del comportamento nell'adolescenza. Ha collaborato con il CENSIS all'Indagine sulla condizione minorile, la devianza e le politiche sociali nell'area territoriale di Napoli.
Dopo aver insegnato in diverse scuole superiori a Roma ed a Napoli ha lavorato in Messico ed in Spagna per la progettazione ed il coordinamento di infrastrutture socio-educative destinate a minori e nuclei familiari residenti in aree depresse. Dal 2004 collabora in Campania con la Caritas nell'area della formazione e della progettazione.
Nell'Università Cattolica di Santiago in Cile ha lavorato con l'equipe internazionale diretta dalla prof.ssa Pilar Vigil per la formazione dei formatori al programma di educazione affettivo sessuale Teen STAR e dal 2010 collabora con il Centro di Ateneo Studi e Ricerca sulla Famiglia dell'Università Cattolica di Milano per la formazione ed il monitoraggio dei Tutor che applicano il Teen STAR in Italia.


Luciano Zanin

Luciano Zanin, fundraiser di professione, convinto assertore del fatto che l'economia abbia senso se produce felicità, ovvero se migliora la qualità della vita di tutti senza lasciare indietro nessuno.
Laureato in Economia delle imprese cooperative e organizzazioni nonprofit all'università di Bologna alla veneranda età di 40 anni, dopo avere fatto 25 di esperienza sul campo come dirigente di aziende nonprofit.
Più consulente che docente, ha l'abitudine di mettere a disposizione di chi ha la pazienza e l'interesse di ascoltarlo, la propria esperienza maturata "in strada", dalla quale ha tratto un proprio approccio e un metodo.
Da sempre alla ricerca di punti di contatto tra i valori irrinunciabili dell'uomo e le pratiche economiche, da oltre 15 anni si dedica full time alla consulenza strategica in materia di fundraising, people raising, comunicazione e marketing del Nonprofit con particolare interesse per la costruzione di rapporti fiduciari e partnership tra imprese profit e aziende nonprofit, nella ferma convinzione che questi due mondi non siano incompatibili, ma complementari nella visione dell' "economia della vita di ognuno di noi".
A.D. della Fundraiserperpasisone® srl, è anche direttore scientifico di Confinionline.it, società di formazione e consulenza trentina al servizio delle organizzazioni non profit. Ha lavorato e lavora con associazioni, cooperative sociali, organizzazioni ed ordini religiosi, fondazioni, enti pubblici ed imprese, operanti nei settori culturali, sanitari e sociali, sempre alla ricerca di quella contaminazione positiva che produce bene comune. Ha pubblicato libri in materia ("Fundraiserperpassione vol. 1 e vol. 2" e "Il piano di fundraising"). Collabora con l'università IUSVE di Mestre e LIUC di Castellanza. Convinto sostenitore del Festival del Fundraising, l'evento italiano più importante del settore di cui fa parte del comitato tecnico scientifico ed è attualmente presidente di ASSIF, l'Associazione Italiana dei Fundraiser.


Laura Pavani

Nata a Milano nel 1970, si laurea in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi di Milano. Dopo un Master in Personale e Organizzazione presso Istud (VB) ha la sua prima esperienza nel mondo del lavoro presso una piccola azienda di consulenza di Milano, nell'ambito di progetti di pianificazione, budget e controllo di gestione, in qualità di consulente e formatrice.
Nel 2000 si trasferisce a Genova per lavorare nell'unità Formazione dipendenti della multinazionale Marconi.
Nel 2001 torna a Milano per lavorare in RAS S.p.A., nell'unità Formazione dipendenti, e occuparsi del progetto di rinascita del catalogo di formazione specialistica, comportamentale e istituzionale offerto a tutti i dipendenti del gruppo in Italia. Nel 2003 passa, sempre in HR, all'unità Sviluppo e Gestione. Tale unità, inizialmente per RAS e poi, dal 2007 per l'intero gruppo Allianz Italia, supporta i manager delle diverse business unit nella gestione e nello sviluppo delle risorse umane, utilizzando gli strumenti a tal fine predisposti dall'azienda. Dal 2009 inizia ad occuparsi in azienda anche del progetto Diversity & Inclusion, di cui diventa coordinatrice nel 2014.
Da gennaio 2014 viene nominata responsabile dell'unità di nuova costituzione Talent Management che sovrintende da un lato alle attività di formazione per i dipendenti italiani del gruppo Allianz, dall'altro alle attività di employer branding, recruiting, stage e valutazione del potenziale.